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Il Madagascar lo si inizia ad apprezzare sin da subito, atterrando sul piccolo e grazioso aeroporto di Nosy Be. Da lì in poi il trasferimento in bus verso il resort fa scattare quell’indescrivibile nuova sensazione che rimarrà dentro per l’intero viaggio.

I colori dei panorami, tra un albero di mango e i profumati fiori di ylang-ylang, gli occhi accesi degli uomini al lavoro contrastano i lunghi e sorprendenti sorrisi dei bambini che giocano spensierati

Gli Zebù sono uno dietro l’altro, simbolo di saggezza per i Malgasci e fondamentali per la lavorazione dei campi. Assaggiate la loro carne! Gusto forte ma alquanto saporito.

                        

Tra tutti questi colori il Madagascar offre un mare cristallino, l’isola di Nosy Iranja rappresenta un angolo di paradiso tagliato magicamente da una “lingua di sabbia”. L’escursione in barca per raggiungerla dura circa un’ora, tempo per respirare aria di Oceano Indiano, e,  se fortunati, potrete incontrare qualche tartaruga marina gigante che vi dia il benvenuto tra un’onda e l’altra.

Se ciò non accade, troverete comunque donne e bambini del villaggio pronti a farvi sentire parte di loro, indicandovi l’angolo delle mangrovie dove fare snorkeling e la punta su in alto lungo la collina per visitare il vecchio faro. 

Pranzo malgascio, brindisi con rum allo zenzero relax in spiaggia fino all’arrivo dell’alta marea. E’ ora di rientrare. Se pensate che il Madagascar sia solo natura e relax vi sorprenderanno alcuni locali notturni, soprattutto quelli di Ambatoloaka. L’aperitivo al tramonto al “No Comment Bar” vi farà rigenerare dallo stancante rientro in barca.

Sangria, spiedini di zebù e formaggio fritto… non c’è tempo per fermarsi e, anzi, si balla in spiaggia al ritmo di musica malgascia! 

 

Avventurosa e affascinante è l’escursione al Parco di Lokobe, una riserva incontaminata da scoprire insieme ad alcune guide del luogo; con loro ci si sente al sicuro e si può conoscere passo dopo passo ogni storia facente parte della foresta e degli animali che la vivono. Tutto questo proprio perché gli animali sono lasciati liberi, dai simpatici lemuri al silenzioso boa, dalle lucertole giganti al luccicante lombrico rosso, dai gechi alle varie specie di Camaleonte (tra cui anche il più piccolo al mondo).

 Attraversando liane ed altre piante rampicanti basta alzare lo sguardo tra gli alberi di mango, i salti dei lemuri e i raggi solari per percepire il significato di “Lokobe” in lingua malgascia: molti colori…

Tra i villaggi malgasci meritano una visita gli abitanti di Antafondro, giù nella punta Sud di Nosy Be. Le lunghe tradizioni e curiosi riti vengono tutt’ora rispettati, dall’angolo di mare dedicato alle sirene alla venerazione per il Baobab. All’interno della porzione di terra dedicata a questo albero sacro è possibile entrare solamente a piedi nudi e con le ginocchia coperte, un bacio o un abbraccio ad esso non sono obbligatori ma sicuramente una particolare sensazione e un’irripetibile scatto fotografico da portare con sé. 

                

Il Madagascar rappresenta quel tipo di viaggio che ti cambia per sempre!! conserva dentro te un mix di emozioni e ricordi unici, imparagonabili!  Quella strana ed eccitante sensazione provata all’arrivo, si è trasferita ormai lungo tutto il corpo e nel profondo del cuore. Beh…è lì che posso affermare di aver conosciuto  ciò che i viaggiatori chiamano “Mal d’Africa”

…e ci rimarrete amici per sempre.

Andrea Curto